martedì 12 novembre 2013

LA PELLE,SPECCHIO DELLA SALUTE 2°parte


Cosa non fare per difendere la cute
Se vogliamo stare bene nella nostra pelle dobbiamo metterci in condizione di essere in sintonia con cio' che accade dentro di noi,esse
re capaci di stare nei nostri panni e di esprimerci senza troppi freni.
La salute della pelle e' compromessa da tutte quelle situazioni che minano il nostro equilibrio interiore,le relazioni con gli altri,il nostro mondo emotivo.Ecco perche' non ci puo' essere cura dermatologica efficace che non preveda anche l'abbandono di modelli comportamentali che ci fanno chiudere nel
nostro guscio e,poco a poco,inaridire dentro e fuori.
IL RISCHIO:TRADIRE SEMPRE NOI STESSI
E' il primo errore:lasciare da parte le nostre autenticita'
1) Indossare una maschera
C'e' chi sorride sempre,chi ha un cipiglio serio e compunto,chi non lascia mai trapelare i suoi sentimenti...
Spesso chi soffre di patologie cutanee indossa una metaforica maschera,finge di essere quello che non e' per rendersi piu' accettabile,per avere relazioni piu' semplici,per nascondere a se stesso e agli altri cio' che non e' in grado di accettare.Tutte le volte che accade pero' siamo costretti a recitare una parte e quanto piu' e' lontana dal nostro modo di essere tanto maggiore sara' la possibilita' di sviluppare patologie cutanee che colpiscono,non a caso,soprattutto il viso.Prova a riconoscere la tua maschera facendo caso alla corrispondenza tra cio' che senti e cio' che mostri,e allenandoti poco a poco a dire la verita',senza cercare di nasconderla.In questo modo solleverai la pelle da un ingrato compito.
Chi espone la pelle ai disturbi tende a fare "buon viso a cattivo gioco"quotidianamente:e' la paura del giudizio e dello scontro a farci indossare una maschera..
2) Lo stress cronico : invertiamo la rotta
Lo abbiamo sperimentato tutti,nei periodi in cui siamo sottoposti a uno stress intenso le patologie della pelle si riacutizzano,spesso pero' dermatiti,orticarie ed eczemi sono un segnale importante che ci rivela che la tensione cui siamo sottoposti ci sta debilitando,ossia e' giunta alla fase cronica,quella in cui l'organismo si sfianca predisponendoci alle malattie.
Chi soffre di problemi alla pelle deve evitare le tensioni che si trascinano per molto tempo e le situazioni irrisolte che ci pendono sul capo senza bloccarsi : tende anche a rimandare la soluzione di problemi importanti o i confronti chiarificatori,ma anche le questioni in bilico che tengono sul filo del rasoio.
Evitare lo stress e' possibile a patto di individuare tutte le fonti di tensione gratuita e di cominciare a porci in maniera piu' attiva e selettiva rispetto al lavoro,alle relazioni,alla famiglia.
E se lo stress e' ineliminabile e' d'obbligo trovare valvole di sfogo,come lo sport,un'attivita' espressiva,una tecnica di rilassamento,una psicoterapia di sostegno.
3)Relazioni soffocanti o ambivalenti
La pelle e' la prima ad ammalarsi quando le relazioni che intratteniamo con l'ambiente esterno sono buone solo in apparenza.Le persone che ci stanno accanto possono essere responsabili dei nostri sfoghi cutanei.In particolar modo coloro che non rispettano la nostra privacy e violano i nostro confini,gli ipercritici e mai contenti,gli ambivalenti,ossia chi dice una cosa e contemporaneamente fa il contrario.Facciamo caso al malessere cutaneo . quando compare all'inizio di una relazione,all'ingresso in un nuovo ambiente,vuol dire che c'e' qualcosa che ci irrita e che stiamo subendo passivamente.Prendiamo la giusta distanza anche e soprattutto nelle relazioni piu' strette,ritagliandoci degli spazi di intimita' e di segretezza nei quali partner e figli non devono entrare.E in casa abituiamoci a chiudere a chiave la porta del bagno,i nostri cassetti e a pretendere rispetto per i nostri spazi.Anche nelle relazioni e' fondamentale non chiudersi in ruoli:marito,amante,fidanzato sono etichette pesanti.
4) Poca dimestichezza con le emozioni

Ti capita di sentirti agitato "strano"ma di non sapere cosa ti sta succedendo e di rimanere apparentemente impassibile di fronte ad eventi che ti turbano?La scarsa confidenza con le emozioni e in particolare la tendenza a rimuoverle fa si che esse vengano elaborate a livello inconscio e che prendano la via di sfogo piu' antica e primitiva:quella corporea.La pelle in questo senso e' in prima linea,perche' e' l'organo piu' vicino al cervello per origine cellulare.Prendere confidenza con il proprio mondo emotivo e' possibile,a questo scopo occorre aggirare le difese razionali attraverso il coinvolgimento del corpo in attivita' espressive come la danza,un corso di teatro o di mimo,lo psicodramma,ma nache il disegno,l'ascolto della musica.Quando si presentano le reazioni emotive,non reprimerle,non ricacciare mai indietro le lacrime o un moto di stizza.
5) La stagione:e' ora di "rompere"
Per poter crescere,maturare,occorre cambiare pelle periodicamente,fare una sorta di muta psicologica che ci aiuta a rimanere giovani.Tutte le situazioni nelle quali non cresciamo piu',non impariamo niente di nuovo,in poche parole ristagniamo,ci predispongono a invecchiare,perche' letteralmente ci inaridiscono "mummificando"l'immagine di noi stessi.Non e' necessario fare delle rivoluzioni,anche i piccoli cambiamenti possono attivare a catena molte trasformazioni per il solo fatto che stimolano curiosita',desiderio di mettersi alla prova...Impegnati periodicamente a fertilizzare le relazioni di vecchia data,di amicizia o di amore,apportando piccole variazioni alle abitudini piu' consolidate,a puntare sulla qualificazione lavorativa,a sperimentare interessi e attivita' nuove,sapori differenti a tavola,piccole modifiche a casa...
Il " palcoscenico " aiuta  chi non riesce a sfogarsi
Sei soggetto ad attacchi di orticaria ma non sei risultato allergico a nulla?Prova a sfogare la rabbia e l'irritazione che trattieni in modo sistematico attraverso una disciplina che puo' esserti di grande sostegno:un corso di teatro aiuta i piu' timidi di esporsi,insegna a tirare fuori la voce,le emozioni,a coordinare la mimica del corpo ai sentimenti,il tutto in modo ludico e di gruppo.
I "ritocchini" : attenti,modificano il cervello
Una recente ricerca ha dimostrato che l'uso della tossina botulinica per distendere le rughe senza ricorrere al lifting piu' invasivo incide sulla nostra capacita' espressiva ed empatica delle emozioni.Paralizzando alcuni muscoli del viso,il botox impedisce di assumere alcune espressioni e si riconoscerle negli altri.
Un viso tirato,dunque,ha come effetto collaterale una diminuzione della nostra capacita' di sentire (oltre a rompere il legame con la nostra identita' primordiale),ulteriore conferma del grande collegamento che c'e' tra la pelle e il cervello.Modificare le nostre sembianze apporta nuovi equilibri mentali:la pelle "sente"questi cambiamenti.
Non dimenticare che hai...un corpo!
Capita molto spesso a chi soffre di patologie cutanee di rifugiarsi in una dimensione mentale,in cui il corpo e' piu' che in secondo piano,finisce sullo sfondo,diventa una sorta di strumento di lavoro che richiede il minimo di manutenzione.E' invece importante,per guarire,recuperare una dimensione corporea,sensoriale,piacevole attraverso un ciclo di massaggi rilassanti,un corso di danza o di ginnastica dolce."Sentirci" fisicamente,significa legarsi al mondo...
Tenersi tutto dentro
A chi vuoi che interessino le mie cose?"Chi puo' aiutarti se non te stesso?"...Sono espressioni che ci ripetiamo quando
siamo in difficolta' e potremmo chiedere aiuto,dei veri e propri alibi per la nostra difficolta' di fidarci degli altri,eppure e' importante,vuotare il "sacco",non solo per sfogarsi.
Tradurre in sensazioni,angosce,sentimenti ha l'effetto di renderli piu' accettabili,meno temibili,di dar loro dei contorno realistici che ci aiutano a trovare anche una soluzione concreta.In poche parole significa:collocarle e renderle "naturali".Se proprio non ti riesce,scrivi cio' che senti o fai qualche colloquio con uno psicoterapeuta.
Il controsenso da infrangere:isolarsi per il timore di soffrire
Gli altri possono ferirci e piu' ci vengono vicino piu' male possono farci,eppure senza relazioni profonde ci inaridiamo,ed e' proprio la pelle spesso a reclamare vicinanze,carezza....Val sempre la pena di rischiare : se senti attrazione,innamoramento,simpatia per qualcuno non scappare,procedi con i piedi di piombo,ma non ritirarti.Una ferita sentimentale o relazionale puo' farci stare alla larga da nuovi incontri : cosi' la pelle si ammala.
Anche per stasera mi fermo qua,se qualcuno e' interessato alla prima parte dove parlo delle cose da fare per il benessere della pelle vi lascio il link,oltre ad augurarvi una serena serata.

8 commenti:

  1. Ciao genni, bellissimo post, molto profondo e condivisibile! Sono la tua nuova follower Cecilia: quando vuoi passa da me, faremo quattro chiacchiere su tanti argomenti! Frizzi e Pasticci: http://cecieviola.blogspot.it/

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    1. sono passata dal tuo blog con molto piacere!

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  2. E' favoloso questo post...complimenti davvero per l'idea e per il bel modo in cui sei riuscita a snocciolare la tematica!
    un bacino
    Meggy
    IMPOSSIBILE FERMARE I BATTITI //PAGINA FB

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  3. trovo questi tuoi post davvro molto interessanti e pieni di consigli!!!!^_^

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  4. Per fortuna almeno ad occhio nudo sembra che la mia pellaccia da uomo sia sana, nonostante le varie aggressioni dovute agli agenti atmosferici ed allo stress. Chissa forse un'aiuto lo da anche tutte le creme che utilizzo.

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    1. Allora la tua "pellaccia"ti ringrazia"per le cure apportate!ahahaha

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